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giovedì 20 febbraio 2014

La verità nascosta dietro la diretta streaming tra Renzi e Grillo


Ieri si è assistito alla terza diretta streaming legata alle consultazioni per la formazione di un nuovo governo. Stessa location e stessi partiti. Partito Democratico, da una parte, a cercare di portare avanti le proprie proposte e Movimento 5 Stelle, dall'altra, a cercare di rendere il più chiaro possibile il proprio distacco e la propria indisponibilità a parlare.

Sono cambiati i personaggi però. Facciamo un po' di storia. Il primo a provare l'ebrezza democratizzante e trasparente della diretta streaming di fronte ai grillini è stato Pierluigi Bersani. E' stato anche il primo a sbattere le corna contro il muro di Roberta Lombardi e Vito Crimi.  Sebbene un poco penoso ad insistere sulle possibili alleanze e convergenze Bersani è stato, a parere di chi scrive, anche il solo ad avere accennato un discorso concreto e vagamente politico.

martedì 18 febbraio 2014

Letta, Renzi: riflessioni su una discontinuità impossibile

Una nuova fase politica si è aperta o si assiste all'ennesima variazione del tema?
Di mio, ho la netta impressione che le eccessive dimostrazioni di fiducia verso il nuovo governo, non abbiano basi alcune.

Stando ai fatti, e non alle suggestioni, né proiettando speranze nostre sulle concrete possibilità di Renzi, mi pare che di nuovo rispetto a Letta vi sia ben poco (ma questo potrebbe essere pure un punto a favore, in realtà)

domenica 16 febbraio 2014

La Coerenza di Matteo Renzi in 11 passi




All'alba del nuovo governo di Matteo Renzi, mettiamo in fila qualche dichiarazione del trentanovenne ex sindaco di Firenze, e vediamo quanta coerenza è possibile riscontrare nelle sue frasi.

“Governo avanti ma si devono fare le cose”, Matteo Renzi 3/12/2013

"Non farò cadere il governo", Matteo Renzi a Porta a Porta, 3/12/2013

sabato 15 febbraio 2014

Matteo Renzi ed il governo: un suicidio, un omicidio od un complotto politico?

I recenti fatti di cronaca politica, ed in particolare le dimissioni di Letta e l'incarico di formare un nuovo governo a Renzi ha scosso il mondo politico e lasciato sostianzalmente di stucco anche i più noti osservatori. Cerchiamo di capire che è successo e come prevedibilmente evolverà lo scenario.

Chi ha seguito i precedenti articoli sa che, a parere dei curatori di questo blog, Renzi aveva una strategia molto semplice da seguire:
  1. Fare approvare la legge elettorale
  2. Andare ad elezioni
  3. Vincere e provare a governare
Ma quali sono allora i motivi che hanno spinto il presunto imberbe sindaco fiorentino a mischiare in questo modo le carte?

Proviamo a fare un giochino per scoprirlo.

martedì 11 febbraio 2014

Gli intenti di Renzi. I prossimi passi

Che farà Renzi?

Le mosse che ha a disposizione sono, in sostanza, due:
1. Fare cadere il governo
2. Non fare cadere il governo

E' naturale che Renzi sia portato naturalmente alla prima ipotesi. Il tempo gioca contro di lui. In questo momento Berlusconi è ancora debole, il nuovo centro destra è organizzazione parlamentare e non partito politico. Il PD sostanzialmente stabile. I grillini sbraitano molto, ma è probabile che il loro peso elettorale non debba aumentare, anzi forse contrarsi un poco. Scelta Civica è in dispersione. SEL conta assai poco. La Lega è gravemente ferita ed il suo elettorato è in fuga.

Tirando, le fila, anche ipotizzando un Berlusconi con l'elmetto per la campagna elettorale, è probabile ipotizzare al peggio uno scenario elettorale non troppo dissimile da quello emerso nelle ultime legislative.

Vale a dire, uno scenario che con l'attuale legge elettorale fa rima con ingovernabilità (o larghe intese), ma che,