Infiltrati tra i manifestanti
La cosa probabilmente non scuoterà più che tanto il muro di indifferenza della maggioranza degli Italiani.
Ma quanto sta emergendo, se dovesse venire confermato, emana un cattivo odore di anni di piombo e strategia della tensione.
In breve il
PD denuncia la presenza di "
infiltrati che hanno messo a rischio i manifestanti e le forze dell'ordine"(
Anna Finocchiaro) nel corso delle
manifestazioni che hanno messo a ferro e fuoco la città ieri.
E' difficile ovviamente sviluppare un ragionamento su un fatto che risulta da accertare ed, al momento, al più, può qualificarsi come illazione.
Ma tuttavia può essere analizzato in quanto sintomo dello stato attuale della politica Italiana.
Data una situazione estremamente critica per il governo
Berlusconi, a fronte della
crisi parlamentare e dell'esecutivo, del distaccamento di frange importanti dell'establishment, di un'acutizzata tensione sociale data tanto dalle malsane condizioni economiche che dall'inasprirsi della protesta studentesca, allora occorre forse compiere un'analisi per funzione. Non si tratta di porsi la domanda del "a chi giova?", ma piuttosto di inserire la questione all'interno dello scenario per cercare di ricavarne connessioni ed esplicazioni.
Quali potrebbero essere dunque le conseguenze di manifestazioni violente a livello sociale e politico?
Ne azzardo qualcuna: paura e timore da parte della maggioranza dei cittadini, avversione da parte dell'establishment nei confronti di una situazione sociale non facilmente governabile, condanna generalizzata nei confronti dei movimenti e delle loro "aree di contiguità"
E quindi: ricerca di una formula politica capace al tempo stesso di evitare recrudescenze violente e di proporre e mantenere una pacificazione sociale, per quanto forzata.
E dunque: messa all'angolo dei movimenti di protesta, dell'area del dissenso e, più in generale, delle aree di critica e di alternativa, includendo in questa categoria tutte quelle forze che si oppongono all'esecutivo (FLI, PD,
5 stelle..)
Conclusione: una curiosa congruenza tra le necessità del governo
Berlusconi e le conseguenze che sopra ho esplicato

Tutto ciò ovviamente non può che far pensare a quanto accadde negli anni '70, momento nel quale, a fronte dell'inasprirsi dei conflitti sociali, si sviluppò quella che venne ribattezzata "
strategia della tensione", con un uso spregiudicato di frange non meglio specificate dello stato al fine di innalzare il livello della tensione e compattare l'elettorato moderato verso il partito della democrazia cristiana.
Il giochino riuscì, ma portò con se una serie di lutti e morti impressionanti, risultando una ferita che ancor oggi fatica a rimarginarsi.
E per voi? quale significato attribuite alla presenza di infiltrati nei cortei?